La pronuncia dell'italiano
C+A;
C+O;C+U; C+H+I/E= C dura (K) casa;colpo;cuore;chiesa;chimico;
perché
C+E/I=
C
dolce cena;cielo
Casa e chiesa; pochi amici turchi e
cinesi e poche amiche vecchie e ricche tacciono chiuse in cucina. Un bacio: cinquanta, cento, centocinquanta baci!
A chi? Elenchi
telefonici e codici numerici per pescare
qualcuno.
G+A;G+O;G+U;G+H+I/E= G dura gamba; gola; gusto; funghi; lunghe
G+E;G+I= G dolce
Genova;Ginevra
A Bergamo
gesuiti e giudei raggiungono intese religiose e ideologiche,
mentre a Genova magistrati con le toghe, giudici con le gonne e generali
invitano i belligeranti a non aggredirsi, a ragionare e a fare
una tregua.
In treno
Manuela: Ciao Giorgia, come stai?
Giorgia: Bene, grazie! E tu?
Manuela: Anch' io! Oh, ciao Veronica! Che piacere vederti! Dove vai?
Veronica: Ciao Manuela! Io vado a Milano. E tu?
Manuela: Anch' io vado a Milano.
Veronica: Lei è una tua amica?
Manuela: Sì, studiamo insieme all'università.
Veronica: Piacere, io sono Veronica! E tu come ti chiami?
Giorgia: Piacere, io mi chiamo Giorgia. Di dove sei?
Veronica: Io sono di Cagliari, e tu?
Giorgia: Io sono di Sassari ma studio a Cagliari. E tu che cosa fai?
Veronica: Anch'io sono una studentessa. Quanti anni hai?
Giorgia: 20. E tu?
Veronica: Io ho 21 anni.
Giorgia: Bene, grazie! E tu?
Manuela: Anch' io! Oh, ciao Veronica! Che piacere vederti! Dove vai?
Veronica: Ciao Manuela! Io vado a Milano. E tu?
Manuela: Anch' io vado a Milano.
Veronica: Lei è una tua amica?
Manuela: Sì, studiamo insieme all'università.
Veronica: Piacere, io sono Veronica! E tu come ti chiami?
Giorgia: Piacere, io mi chiamo Giorgia. Di dove sei?
Veronica: Io sono di Cagliari, e tu?
Giorgia: Io sono di Sassari ma studio a Cagliari. E tu che cosa fai?
Veronica: Anch'io sono una studentessa. Quanti anni hai?
Giorgia: 20. E tu?
Veronica: Io ho 21 anni.
Essere
et avere
Les pronoms personnels (je,tu,il,nous,vous,ils) ne
sont jamais utilisés en italien ( io,tu,lui,noi,voi,loro) sauf pour marquer une
différence entre deux sujets:
io sono italiano, tu sei
francese.
(je suis) et (ils sont) ont la même forme, mais il
faut accorder l'adjectif qui suit:
sono
italiano (je suis italien) / sono italiani ( ils sont italiens)
Il presente indicativo dei verbi ' ausiliari ' 'essere'
(être) e ' avere ' (avoir)
io...
sono / ho
tu...
sei /
hai
lui/lei...
è
/ ha
noi... siamo
/ abbiamo
voi... siete
/ avete
loro... sono
/ hanno
Exercice 'Essere et avere'
________italiano (io)
________a Roma (io)
________francesi
(noi)
Voi ________ stranieri ?
Daniele e Franco_______ al bar
Tu______una sigaretta ?
Francesa e Paolo_______una bella casa
Carlo_____fame?
Marco _____la macchina ?
- Come
ti chiami?
- Mi chiamo Mario. / Sono Mario.
- Mi chiamo Mario. / Sono Mario.
- Quanti
anni hai?
- Ho 60 anni. / Ne ho 60.
- Ho 60 anni. / Ne ho 60.
- Di
dove sei? / Da
dove vieni?
- Sono italiano. / Vengo dall’Italia.
- Sono italiano. / Vengo dall’Italia.
- Di
che nazionalità sei?
- Sono italiano.
- Sono italiano.
- Che
lavoro fai? / Qual
è il tuo lavoro? / Che
fai nella vita?
- Sono insegnante. / Lavoro come insegnante.
- Sono insegnante. / Lavoro come insegnante.
- Come
stai? / Come va?
- Sto bene / benissimo / tutto bene / solo un po’ stanco / va tutto bene / così così
- Sto bene / benissimo / tutto bene / solo un po’ stanco / va tutto bene / così così
PRESENTARSI - INTERVISTA DOPPIA
Articoli
determinativi
In italiano, si fa uso dell'articolo determinativo per indicare, attraverso il nome che
accompagna, qualcosa di preciso; è adoperato per specificare nomi comuni,
concreti o astratti, aggettivi, pronomi, e accompagnano, in alcuni casi,
descrizioni fisiche.
Al maschile troviamo gli articoli
il, lo (al singolare) e gli (al plurale),
il, lo (al singolare) e gli (al plurale),
mentre per il genere femminile abbiamo
la (al singolare) e le (al plurale).
la (al singolare) e le (al plurale).
Vediamo come di norma si usano gli articoli determinativi:
- il e i si usano davanti ai nomi maschili
inizianti per consonante (il libro, i
piatti);
- lo e gli si usano davanti ai nomi maschili che
hanno per iniziale:
pn- (lo pneumatico);
ps- (gli psicologi);
gn- (lo gnomo);
z- (gli zoccoli)
x- (lo xilofono);
y- (lo yogurt);
s- seguita da consonante (gli scogli);
i- seguita da vocale (lo iodio);
pn- (lo pneumatico);
ps- (gli psicologi);
gn- (lo gnomo);
z- (gli zoccoli)
x- (lo xilofono);
y- (lo yogurt);
s- seguita da consonante (gli scogli);
i- seguita da vocale (lo iodio);
davanti a un nome iniziante per vocale useremo l'articolo “lo” apostrofato, es: l'albero;
- la e le si usano davanti a tutti i nomi di
genere femminile (es: la
barca) e, come per l'articolo “lo”, davanti a un nome iniziante per
vocale, l'articolo “la” si apostrofa, es: l'albicocca.
Articoli indeterminativi maschili
Un :
per i nomi maschili singolari che cominciano per vocale o per consonante.
Es: Un uomo, Un
quaderno.
Uno :
per i nomi maschili singolari che cominciano per "s" + consonante,
ps, z, x, y e gn.
Es:
|
Uno stato
Uno psicologo Uno zoccolo Uno xilofono Uno yacht Uno gnomo |
Articoli
indeterminativi femminili
Una :
per i nomi femminili singolari che cominciamo con una consonante.
Es: Una macchina
Un' :
per i nomi femminili singolari che cominciano con una vocale.
Es: Un' infermiera
Al plurale, sia al
femminile che al maschile si usano aggettivi indefiniti quali Alcuni/e, Certi/e.
Es: Alcuni uomini, Certe cose.
Il plurale
dei sostantivi nella lingua italiana differisce
per formazione da quello di diverse altre lingue europee: se in spagnolo e
in inglese si
aggiunge una s al sostantivo, in italiano si cambiano le desinenze. Albero al singolare diventa
quindi alberi al plurale:
con il cambiamento da o in i la lunghezza del
nome resta invariata. Analoghe regole valgono per sostantivi ed aggettivi.
Le principali
desinenze dei nomi italiani sono le seguenti:
genere
|
desinenza singolare
|
desinenza plurale
|
maschile
|
-o (gelato)
|
-i (gelati)
|
femminile
|
-a (oliva)
|
-e (olive)
|
maschile
|
-e (pesce)
|
-i (pesci)
|
femminile
|
-e (noce)
|
-i (noci)
|
Abbiamo inoltre, meno frequenti, le
desinenze:
genere
|
desinenza singolare
|
desinenza plurale
|
maschile
|
-a (problema)
|
-i (problemi)
|
maschile
|
-i (l'alibi)
|
-i (gli alibi)
|
femminile
|
-i (l'oasi)
|
-i (le oasi)
|
ESERCIZIO: CONCORDANZA NOME-AGGETTIVOIn una tipica notte | italian___ |
| cammino tranquillo per le strade | oscur___ |
| penso ai fatti miei e sono | allegr___ |
| Fra le case | colorat___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | ner___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | normal___ |
| ma porta in mano un oggetto | misterios___ |
| forse una pistola o un coltello | grand___ |
| Fischio per sembrare | indifferent___ |
| Ma lui mi viene incontro con il passo | sicur___ |
| Mi vuole uccidere? Cammina in modo sempre più | minaccios___ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | criminal___ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | viscid___ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | terrorizzat___ |
| ........................................... | ........ |
| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | cattolic___ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | gross____ |
2
|
| In una tipica notte | oscur___ |
| cammino tranquillo per le strade | allegr___ |
| penso ai fatti miei e sono | colorat___ |
| Fra le case | ner___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | normal___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | misterios___ |
| ma porta in mano un oggetto | grand___ |
| forse una pistola o un coltello | indifferent___ |
| Fischio per sembrare | sicur___ |
| Ma lui mi viene incontro con il passo | minaccios___ |
| Mi vuole uccidere? Cammina in modo sempre più | criminal___ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | viscid___ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | terrorizzat___ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | cattolic___ |
| ........................................... | .......... |
| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | gross____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | italian____ |
3
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| In una tipica notte | allegr___ |
| cammino tranquillo per le strade | colorat___ |
| penso ai fatti miei e sono | ner___ |
| Fra le case | normal___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | misterios___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | grand___ |
| ma porta in mano un oggetto | indifferent___ |
| forse una pistola o un coltello | sicur___ |
| Fischio per sembrare | minaccios___ |
| Ma lui mi viene incontro con il passo | criminal___ |
| Mi vuole uccidere? Cammina in modo sempre più | viscid___ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | terrorizzat___ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | cattolic___ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | gross____ |
| ........................................... | .......... |
| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | italian____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | oscur____ |
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| In una tipica notte | colorat___ |
| cammino tranquillo per le strade | ner___ |
| penso ai fatti miei e sono | normal___ |
| Fra le case | misterios___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | grand___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | indifferent___ |
| ma porta in mano un oggetto | sicur___ |
| forse una pistola o un coltello | minaccios___ |
| Fischio per sembrare | criminal___ |
| Ma lui mi viene incontro con il passo | viscid___ |
| Mi vuole uccidere? Cammina in modo sempre più | terrorizzat___ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | cattolic___ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | gross____ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | italian____ |
| ........................................... | .......... |
| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | oscur____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | allegr____ |
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| In una tipica notte | ner___ |
| cammino tranquillo per le strade | normal___ |
| penso ai fatti miei e sono | misterios___ |
| Fra le case | grand___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | indifferent___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | sicur___ |
| ma porta in mano un oggetto | minaccios___ |
| forse una pistola o un coltello | criminal___ |
| Fischio per sembrare | viscid___ |
| Lui mi viene incontro con il passo | terrorizzat___ |
| Cammina in modo sempre più | cattolic___ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | gross____ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | italian____ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | oscur____ |
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| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | allegr____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | colorat____ |
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| In una tipica notte | normal___ |
| cammino tranquillo per le strade | misterios___ |
| penso ai fatti miei e sono | grand___ |
| Fra le case | indifferent___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | sicur___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | minaccios___ |
| ma porta in mano un oggetto | criminal___ |
| forse una pistola o un coltello | viscid___ |
| Fischio per sembrare | terrorizzat___ |
| Lui mi viene incontro con il passo | cattolic___ |
| Cammina in modo sempre più | gross____ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | italian____ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | oscur____ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | allegr____ |
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| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | colorat____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | ner____ |
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| In una tipica notte | misterios___ |
| cammino tranquillo per le strade | grand___ |
| penso ai fatti miei e sono | indifferent___ |
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| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | minaccios___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | criminal___ |
| ma porta in mano un oggetto | viscid___ |
| forse una pistola o un coltello | terrorizzat___ |
| Fischio per sembrare | cattolic___ |
| Lui mi viene incontro con il passo | gross____ |
| Cammina in modo sempre più | italian____ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | oscur____ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | allegr____ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | colorat____ |
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| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | normal____ |
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| In una tipica notte | grand___ |
| cammino tranquillo per le strade | indifferent___ |
| penso ai fatti miei e sono | sicur___ |
| Fra le case | minaccios___ |
| vedo avvicinarsi un uomo con un vestito | criminal___ |
| diritto di fronte a me: l'uomo cammina in modo | viscid___ |
| ma porta in mano un oggetto | terrorizzat___ |
| forse una pistola o un coltello | cattolic___ |
| Fischio per sembrare | gross____ |
| Lui mi viene incontro con il passo | italian____ |
| Cammina in modo sempre più | oscur____ |
| Siamo a pochi passi di distanza: ha lo sguardo | allegr____ |
| Stringe forte l'oggetto nelle sue mani | colorat____ |
| Ecco! Tre passi, due passi, un passo! Sono un uomo | ner____ |
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| Niente. Non mi ha fatto niente. Era un prete | normal____ |
| e in mano portava una bibbia, una bibbia molto | misterios____ |
I FALSARI
| I falsari d'arte sono sempre esistiti: persone in grado di dipingere o di scolpire "alla maniera di..."; o capaci di riprodurre perfettamente una ceramica greca, un gioiello medievale, una coppa d'argento rinascimentale. E sempre sono esistiti i cacciatori di falsi: persone in grado di capire l'autenticità o meno di un'opera d'arte, qualche volta con la sola osservazione visiva (bisogna essere molto bravi!!) qualche altra volta utilizzando gli strumenti della tecnologia. Insomma, una specie di "guardie e ladri" della bellezza. |
| Federico Zeri, grande storico dell'arte, è stato una delle "guardie" più famose. Ha insegnato in Europa e negli Stati Uniti (Harvard eColumbia University), ed è stato consulente di molti importanti musei (ad esempio il Paul Getty Museum di Malibu). Nell'aprile del 1997 è stato ammesso all'Academie des Beaux-Arts di Parigi: uno dei 15 |
| membri stranieri e l'unico italiano. Un anno prima di morire. Eppure, questo straordinario conoscitore d'arte è stato poco amato ed apprezzato in patria, nell'ambiente universitario italiano: forse perché era molto critico nei confronti delle istituzioni culturali ufficiali (e lo diceva apertamente), forse perché in televisione parlava di arte vestito non in giacca e cravatta ma con lunghe tuniche "anti accademia". |
Aveva un fiuto eccezionale per l'arte: ha scoperto molte opere false, provocando in alcuni casi un vero terremoto tra "gli addetti ai lavori".Nel 1983, quando era consulente al Paul Getty Museum di Malibu, Zeri ha cercato di non far acquistare dal museo la statua di un kouros (giovane vittorioso), considerata un originale greco del 530 a.C., perché la riteneva un falso. Non lo hanno ascoltato ed hanno speso ben 7 milioni di dollari. Nel 1990 la statua è stata ritirata dall'esposizione: Zeri, che per questa vicenda si era dimesso da garante del Getty, aveva ragione. Per capire che la statua era un falso, Zeri l'aveva anche "assaggiata": diceva infatti che gli acidi, i solventi e i coloranti restano nelle sculture per decenni e quindi leccando il marmo si può capire se sono state usate sostanze per dare una "patina antica". È stato anche il primo a smascherare le false sculture di Modigliani. Nel 1984 nel Fosso Reale di Livorno erano state trovate due teste scolpite. Moltissimi critici e studiosi d’arte le hanno subito attribuite al pittore e scultore livornese Amedeo Modigliani (1884-1920); la tesi |
| era che l’artista aveva gettato nel Fosso le sue sculture, ancora incompiute, perché era insoddisfatto del lavoro. Un critico entusiasta ha anche pubblicato un libro: Le due pietre ritrovate di AMEDEO MODIGLIANI. |
| Ma si trattava di una burla, di uno scherzo organizzato da alcuni studenti livornesi che avevano scolpito personalmente le teste e le avevano buttate nel Fosso Reale. Zeri aveva subito capito che erano false e ha invitato in una sua trasmissione televisiva gli studenti, che "in diretta" e con il trapano Black&Deker hanno realizzato in pochi minuti altre teste di Modigliani. Il libro, naturalmente, è stato subito ritirato dalle librerie. | |
| L'ultima sua memorabile polemica riguarda uno dei "pezzi sacri" dell'archeologia, il Trono Ludovisi, una scultura considerata un capolavoro dell'arte della Magna Grecia nel V secolo a.C.: Zeri ha infatti appoggiato la tesi di un critico americano che sostiene che il trono è un falso, realizzato nell'Ottocento. Per questa posizione si è inimicato gran parte del mondo accademico. |
| Il cammino di Federico Zeri non si è mai incrociato con quello di Eric Hebborn, uno dei "ladri" più abili, impertinenti (e simpatici) del Novecento. Morto in circostanze poco chiare nel 1996 a Roma, dove viveva, Hebborn affermava di aver imbrogliato galleristi, direttori di museo, storici dell'arte, collezionisti di tutto il mondo e che molte delle sue mille opere (tra quadri a olio e, soprattutto, disegni) erano esposte sia in collezioni private che in musei pubblici. British Museum di Londra, Metropolitan Museum di New York, National Gallery di Ottawa: questi sono solo alcuni tra i grandi musei in cui si trovano (secondo Hebborn) i suoi falsi Piranesi, Corot, Turner, Pontormo, Mantegna, Gainsborough, Parmigianino.Questo "re dei falsari" diceva di voler "far capire quanto sono ignoranti coloro che si occupano di arte e si permettono perfino il lusso, sapendo ben poco, di dare dei |
| giudizi. Un tempo a giudicare erano gli artisti: oggi, invece, gente a cui spesso manca perfino la grammatica". E si vantava di aver "trattato sempre e soltanto con gli esperti, perché è disonesto ingannare un privato incompetente; io non ho mai detto "questa è un'opera di": sono stati sempre i critici a fare delle attribuzioni". |
| ESERCIZIO N. 1: TEST DI COMPRENSIONE |
| 1. Quale dei seguenti oggetti è "un gioiello"? (a) un bicchiere antico (b) una scultura in marmo (c) un bracciale d'oro (d) una pittura a olio2. Che cosa si può fare con una coppa? (a) si può bere (b) si può mangiare (c) si può giocare (d) si può suonare 3. Nella favola di Cappuccetto Rosso quale di questi personaggi è presente? (a) una guardia (b) un ladro (c) un falsario (d) un cacciatore 4. Che lavoro faceva Federico Zeri? (a) la guardia (b) il cacciatore (c) il ladro (d) il critico d'arte 5. Cosa è una "tunica"? (a) un vestito da sera (b) una camicia senza colletto (c) un camicione che arriva fino ai piedi (d) una giacca colorata 6. Quale di questi animali è famoso per il suo "fiuto"? (a) il gatto (b) il cane (c) la volpe (d) il serpente 7. Quale di queste scritte è possibile trovare su una porta all'interno di un museo? (a) vietato l'ingresso alle donne (b) vietato l'ingresso agli ignoranti (c) vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori (d) vietato l'ingresso ai ladri 8. Perché Federico Zeri si è dimesso da garante del Paul Getty Museum? (a) perché il museo ha pagato 7 milioni di dollari la statua di un kuros (b) perché la statua del kuros è stata ritirata dal museo (c) perché una statua greca non deve stare a Malibu (d) perché il museo ha comprato una statua che secondo Zeri era falsa 9. Cosa faceva (qualche volta) Federico Zeri per capire se una statua era falsa o autentica? (a) la leccava (b) la toccava (c) la odorava (d) la mangiava 10. Che cos'è un'opera "incompiuta"? (a) un'opera falsa (b) un'opera non finita (c) un'opera di Modigliani (d) un'opera antica 11. Chi è Modigliani? (a) un artista dell'ottavo secolo (b) un artista del nono secolo (c) un artista del diciottesimo secolo (d)un artista del diciannovesimo secolo 12. Le teste di marmo ritrovate nel Fosso Reale di Livorno erano: (a) dei falsi (b) delle sculture di Modigliani (c) delle teste di marmo antiche (d) delle pitture moderne 13. Che cos'è una "burla"? (a) una scultura falsa (b) una pittura falsa (c) un marmo lavorato con il trapano BlackDeker (d) uno scherzo 14. Chi aveva scolpito le false teste di Modigliani? (a) Federico Zeri (b) Eric Hebbron (c) dei ragazzi livornesi (d) Amedeo Modigliani 15. Cos'è un trono? (a) la sedia di un re (b) la sedia del signor Ludovisi (c) una scultura in marmo della Magna Grecia (d) un falso realizzato nell'Ottocento 16. Quanti falsi ha dipinto Eric Hebborn? (a) più di 300 (b) più di 600 (c) più di 900 (d) più di 1.200 17. Che rapporto c'era fra Federico Zeri e Eric Hebborn? (a) si sono conosciuti prima del 1996 (b) si sono conosciuti dopo il 1996 (c) non si sono mai conosciuti(d) i loro destini si sono incrociati una volta |
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