La città di Roma nell’Età
Imperiale.
In età imperiale Roma
aveva circa 1.200.000 abitanti (schiavi e immigrati esclusi). Era piena di
edifici monumentali, piazze enormi, fontane e statue, ma era anche molto
rumorosa.
La mattina non ti
lasciano vivere i maestri di scuola, di notte i fornai e a tutte le ore del
giorno i fabbri che battono con i loro martelli.
Qua c'è un cambiavalute che, non avendo altro da fare, rivolta un mucchio di monete sul suo sudicio tavolo; là un orafo che batte l'oro di Spagna per modellarlo; e non smettono di vociare rumorosamente i religiosi, fanatici seguaci della dea Bellona. (MARZIALE) |
Il traffico era caotico e
le strade sempre affollate.
A me, che vado sempre
di fretta, la folla che mi precede mi sbarra la strada; (GIOVENALE)
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Disordinata e colorata,
era una vera metropoli cosmopolita dove si potevano ascoltare le lingue e i
dialetti più strani ed "esotici".
Dove viveva questa
folla immensa?
C'erano due tipi principali di abitazione, la domus(residenza signorile) e l'insula (grandi caseggiati a più piani con appartamenti in affitto), per un totale di 1790 domus e 44.300 insulae. I più ricchi possedevano anche gli horti, vaste proprietà periferiche caratterizzate da enormi giardini, e le ville, costruite al di fuori dell'area urbana. Tuttavia il problema degli alloggi era gravissimo perché gli abitanti erano troppo numerosi e lo spazio disponibile insufficiente: lo scrittore Vitruvio (I secolo d.C.) scrive che "i cittadini sono così numerosi che bisogna costruire dappertutto le abitazioni". Di conseguenza, la speculazione edilizia era cosa normale e gli affitti altissimi, magari per dormire in appartamenti piccoli, sporchi e senza luce. |
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Roma divisa in area monumentale
(arancione), area dei grandi parchi (verde) e area destinata prevalentemente
alle abitazioni di tipo intensivo (marrone)
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La domus era l'abitazione delle persone benestanti. Di solito era occupata da una sola famiglia ed era a un unico piano (il pianterreno), con numerosi ambienti destinati ciascuno ad un uso specifico. Fornita di tutte le comodità (compresa l'acqua corrente), con stanze ricoperte di affreschi e un bel giardino interno: la vita nelle domus era molto piacevole. Soprattutto gli abitanti potevano dormire, perché esse erano in genere costruite lontano dai quartieri più affollati e rumorosi: il rumore accompagnava infatti, notte e giorno, chi invece viveva nelle insulae, i palazzi a più piani nei quali abitava la maggior parte della popolazione di Roma.
Ma non era solo il
traffico a togliere il sonno.
Insomma, il
povero non ha un luogo per pensare o per dormire in pace a Roma (MARZIALE)
Inoltre, nelle insulae
non c'era acqua corrente negli appartamenti e quindi non c'erano servizi
igienici. I romani, perciò, si lavavano nei bagni pubblici e alle terme.
Quanto ai rifiuti, li gettavano senza problemi dalle finestre,
soprattutto di notte. Camminare di notte per le strade della città era
perciò molto pericoloso, non solo perché erano buie (non c'era
illuminazione pubblica) e si potevano incontrare dei malintenzionati, ma
soprattutto per quello che poteva cadere giù dalle finestre delle
insulae.
Questi palazzi a
cinque-sei piani, creati per fare fronte alla popolazione in continuo
aumento, erano spessissimo delle vere trappole. Costruiti da
imprenditori disonesti, che usavano materiali edilizi di scarsa qualità, e
amministrati da proprietari che pensavano solo ad arricchirsi grazie agli
affitti altissimi, avevano anche altri due inconvenienti: i crolli e gli
incendi.
Infatti solitamente i palazzi erano troppo alti rispetto al perimetro di base, e i muri maestri non superavano i 45 cm di spessore: vedersi crollare la casa sulla testa era una delle esperienze più temute dagli inquilini, e una delle più probabili. |
Altro incubo dei romani
erano gli incendi, che in città erano frequentissimi. In caso di incendio,
chi abitava ai piani superiori non aveva possibilità di scampo: i vigili del fuoco
non erano in grado di far arrivare l'acqua oltre il secondo piano.
Città invivibile? Può
darsi. Ma, per dirla con Ovidio. Che cosa, migliore di Roma?
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Durante l’epoca imperiale:
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Roma
ha più di un milione di abitanti. Vero o falso ?
Roma
é una città calma e silenziosa. Vero o falso ?
A
Roma si puù passeggiare tranquillamente. Vero o falso ?
A
Roma vive gente che viene da luoghi differenti. Vero o falso ?
Le
condizioni di vita delle persone ricche sono simili a le condizioni di vita
delle persone più povere. Vero o falso ?
Il
numero dei cittadini che vivono a Roma è più alto del numero delle case
disponibili. Vero o falso ?
La
domus è l’insula sono abitazioni destinate allo stesso genere di persone. Vero
o falso ?
La
città di notte è pericolosa. Vero o falso ?
Gli
affitti sono bassi. Vero o falso ?
Le
strade sono luminose. Vero o falso ?
Le
case sono costruite in modo sicuro. Vero o falso ?



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