PRONOMI
DIRETTI E INDIRETTI
I pronomi personali, utilizzati per
sostituire un nome (un oggetto o una persona), possono essere diretti o
indiretti.
Pronomi
diretti (Chi ? Che cosa ?): mi, ti, LO (L'), LA (L') ci, vi, li, le
Svolgono la funzione di complemento
oggetto.
·
Normalmente
si trovano prima del verbo:
Es. Li ho chiamati (loro)
Non la conosco (lei)
Non la conosco (lei)
·
Se
ci sono due verbi, oppure il verbo è al gerundio o all'imperativo, seguono il
verbo:
Es. Verrò a trovarti
Guardandola meglio, mi sembra di conoscerla.
Guardalo!
Guardandola meglio, mi sembra di conoscerla.
Guardalo!
·
Possono
unirsi anche all'avverbio "ecco":
Es. Eccola!
Pronomi
indiretti (a chi? A che cosa?): mi - a me, ti - a te, GLI - a
lui/ LE - a lei, ci - a noi, vi - a voi, GLI- a loro
Svolgono la funzione di complemento di termine,
si usano cioè quando il verbo è seguito da a.
ATTENZIONE: mi, ti, ci, vi sono uguali ai pronomi diretti!
·
Di
solito precedono il verbo, tranne quando c'è un gerundio, un imperativo o un
infinito:
Es. Non vi ho
telefonato
·
Con
l'imperativo formano una sola parola:
Es. Portami il libro!
Scrivigli!
Inseguilo!
Scrivigli!
Inseguilo!
·
Costruzione
con FARE + INFINITO: precedono il verbo FARE oppure, in presenza di gerundio o
infinito, possono seguirlo e formare una sola parola, o ancora, precedere il
verbo principale:
Es. Mi faccio portare un
caffè
·
Spesso
si usano con il verbo ANDARE con significato di "aver voglia di",
"desiderare". In questo caso, il verbo si coniuga alla III persona
singolare o plurale (va, vanno):
Es. Ti va
un caffè?
Non le va di uscire
Non ci va di andare in vacanza
Gli spaghetti non le vanno
Non le va di uscire
Non ci va di andare in vacanza
Gli spaghetti non le vanno
In Italia, lo sanno tutti, i film stranieri sono doppiati.
Su questo tema ci sono due "scuole di pensiero": la prima ci dice che il doppiaggio distrugge l'integrità originale del film e ne distrugge perciò il valore estetico. La seconda ci dice che il doppiaggio - quello professionale naturalmente! - rispetta il pubblico e gli dà la possibilità di seguire un film straniero molto meglio che leggendo i sottotitoli: i sottotitoli infatti non sono una traduzione fedele dei dialoghi originali del film e distraggono l'attenzione di chi lo guarda. |
La storia del doppiaggio è vecchia quanto la storia del cinema. Fino agli
anni Trenta i registi americani facevano doppiare i film direttamente in
America da attori presi sul posto. Spesso però questi attori avevano un forte
accento americano e qualche volta un po' comico. Stan Laurel e Oliver Hardy
per esempio si doppiavano in italiano da soli e la loro strana pronuncia
aggiungeva un maggiore effetto comico ai loro film.
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Dagli anni Trenta le case cinematografiche americane decidono di doppiare
i film direttamente nei paesi interessati. Nascono così anche in Italia i
"doppiatori".
La scuola italiana di doppiaggio è stata certamente una delle migliori al mondo, forse anche perché qui si doppiavano non solo i film stranieri, ma anche quelli italiani: in particolare nei film neorealisti - subito dopo la seconda guerra mondiale - gli attori erano quasi tutti presi dalla strada. Per questo, quando recitavano, spesso dicevano battute come "uno, quattro, cinque, due!" e poi, in sala doppiaggio, bravi attori, magari di teatro, gli davano voci belle e piene di espressione. I doppiatori italiani, del resto, hanno anche molte possibilità di caratterizzare i personaggi usando gli accenti regionali: un teppista del Bronx può avere una leggera cadenza romana, una gentildonna inglese che beve una tazza di the può avere un'inflessione piemontese, un banchiere un accento milanese e così via (antica conseguenza della commedia dell'arte e del teatro).
Ma, oltre al doppiatore, una figura importantissima è quella dell'adattatore. L'adattatore è la persona che si occupa non tanto di tradurre i testi
originali in italiano, ma di rendere le battute italiane della stessa durata
di quelle straniere, rispettando il "labiale", cioè il movimento
delle labbra dell'attore straniero.
Facciamo un facile esempio che si trova su tutti i manuali del bravo adattatore: la battuta "Please, wash softly my back" letteralmente significa "Per favore, lavami dolcemente la schiena". Ma schiena non ha lo stesso movimento labiale di back, che prevede una consonante labiale (la "b") e una vocale aperta. Una soluzione per l'adattamento di un film allora può essere:"Accarezzami la schiena con le mani". Allo stesso modo l'adattamento del film deve occuparsi di trasferire nella nuova lingua modi di dire e battute umoristiche che naturalmente non si possono tradurre letteralmente.
Qualche volta doppiaggio e adattamento possono perfino cambiare le
abitudini linguistiche degli italiani: per esempio l'esclamazione
"Cristo!" sta entrando in italiano forse proprio attraverso il
doppiaggio del cinema americano.
Le "invenzioni" dei doppiatori possono anche lasciare una
traccia nella lingua parlata: ricordate il film Rocky IV? Nella versione
italiana, prima dell'ultimo incontro con Rocky, il russo-cattivo-biondo
(l'attore Dolph Lundgren) lo guarda negli occhi e, minacciosamente gli dice:
"Ti spiezzo in due!": oggi questa frase è famosissima e si
usa ironicamente nella lingua di tutti i giorni.
"Il problema - dice il doppiatore
Alessandro Rossi - era l'accento russo;
lo abbiamo cercato il più possibile ma veniva sempre sardo.
Fortunatamente c'era in sala Renato Mori (altro grandissimo) che tra il serio
e il faceto mi ha detto di metterci una "i". Abbiamo provato e così
è nato il famoso IO TI SPIEZZO IN DUE.
Dopo l'uscita del film la frase stava sul giornale. Diciamo che mi ha portato fortuna". |
I PRONOMI DIRETTI (LO, LA, LI, LE)
ESERCIZIO n. 1: sostituire le parole in neretto con un pronome diretto |
Bravi attori doppiano i film stranieri
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Bravi attori LI doppiano
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I doppiatori dicono le battute in italiano
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Il doppiaggio distrugge l'integrità del film
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Il doppiaggio rispetta il pubblico
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Non possiamo seguire un film in giapponese
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Il pubblico si distrae se legge i sottotitoli
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Gli americani facevano doppiare i film in America
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Dagli anni Trenta doppiano i film all'estero
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I neorealisti prendono gli attori dalla strada
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Una gentildonna beve una tazza di the
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I PRONOMI DIRETTI (LO, LA, LI, LE)
ESERCIZIO n. 3: sostituire le parole in neretto con un pronome diretto e unirlo all'infinito o al gerundio |
Bravi attori possono doppiare i film stranieri
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Bravi attori POSSONO DOPPIARLI
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I doppiatori devono dire le battute in italiano
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Il doppiaggio può distruggere l'integrità del film
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Il doppiaggio deve rispettare il pubblico
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Vogliamo seguire un film in giapponese
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Mi sono distratto leggendo i sottotitoli
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Doppiando i film in America c'erano dei
problemi
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Gli americani hanno deciso di doppiare i filmall'estero
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I neorealisti volevano prendere gli attori dalla strada
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Una gentildonna comincia a bere una tazza di the
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I PRONOMI INDIRETTI (GLI, LE)
ESERCIZIO n. 4: sostituire le parole in neretto con un pronome indiretto |
Il regista dice le battute a un'attrice
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Il regista LE dice le battute
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I doppiatori danno la voce a attori stranieri
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Il doppiaggio fa piacere al pubblico italiano
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Il doppiaggio in italiano di Stan Laurel e Oliver Hardy aggiungeva
comicità al film
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I dialetti italiani danno molte possibilità a un doppiatore
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Le doppiatrici italiane hanno dato una bellissima voce alle grandi attrici di Hollywood
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Emilio Cigoli ha dato la voce a John Wayne e a
Gregory Peck
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Clark Gable dice a Vivien Leigh: "Francamente me
ne infischio!"
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La battuta "io ti spiezzo in due" ha portato fortunaal
doppiatore Alessandro Rossi
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Quando Dolph Lundgren dice a Rocky "Io ti spiezzo in due!",
Rocky non risponde a lui
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I PRONOMI DIRETTI (LO, LA, LI, LE) E GLI INDIRETTI (GLI, LE)
ESERCIZIO n. 5: scegliere il pronome giusto |
1. Se gli attori parlano giapponese io non (a) LI (b) GLI capisco
2. I doppiatori cercano delle soluzioni linguistiche e alla fine (a) LE (b) GLI trovano 3. Dolph Lundgren è un attore straniero e nel fim Rocky IV (a) LO (b) GLI ha doppiato Alessandro Rossi 4. Il doppiaggio rispetta il pubblico e (a) LO (b) GLI dà la possibilità di seguire il film senza leggere i sottotitoli 5. Liza Minelli è una famosissima attrice americana. Nei film italiani (a) LA (b) LE dà la voce una doppiatrice che si chiama Rita Savagnone 6. Il lavoro degli adattatori è difficile: la lunghezza delle frasi inglesi e il labiale degli attori non (a) LI (b)GLI lascia molta libertà 7. I registi neorealtisti non prendevano gli attori dalle scuole di recitazione, ma (a) LI (b) GLI prendevano dalla strada 8. Si dice che il doppiaggio distrugge l'integrità del film e il suo valore estetico, ma io non (a) LO (b)GLI credo 9. Gli adattatori traducono i testi stranieri, ma soprattutto (a) LI (b) GLI adattano alla cultura italiana 10. Dagli anni Trenta i film si doppiano nei paesi interessati. (a) LO (b) GLI hanno deciso le case cinematografiche americane |
L' imperativo si usa per dare ordini o comandi; corrisponde al presente indicativo. Es:Sii buono!Fai il bravo!Non dirlo a nessuno!Di la verità!Abbiate pazienza!Fate pianoMangia tuttoDormite!Leggete da pag. 1 a pag. 20!Imperativo dei verbi mangiare, credere e partire.
Mangiare
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Credere
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Partire
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(Tu) mangia
(Noi) mangiamo
(Voi) mangiate
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(Tu) credi
(Noi) crediamo
(Voi) credete
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(Tu) parti
(Noi) partiamo
(Voi) partite
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Imperativo dei verbi essere e avere.
Essere
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Avere
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(Tu) sii
(Noi) siamo
(Voi) siate
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(Tu) abbi
(Noi) abbiamo
(Voi) abbiate
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N.B. l'imperativo alla prima persona plurale, noi, non esprime un ordine ma piuttosto un'esortazione.
Es:Mangiamo una bella pizza!Quando si tratta di un comando negativo, soprattutto a carattere generale, si usa l'infinito.
Es:non fumare
non disturbare
non toccare
Viaggerò fino ___ mare,
passando ___ sole, tu ____ vedrai,
vengo ___ prenderti.
Quanto ____ l’amore,
___ telegiornale, non creder__,
vengo ___ prenderti.
Quanto basta ___ un cuore,
per dirsi felice ___ vivere,
tu ______.
_____ ventiquattr’ore,
ti vengo ___ cercare
___ Venere, e le lucciole.
passando ___ sole, tu ____ vedrai,
vengo ___ prenderti.
Quanto ____ l’amore,
___ telegiornale, non creder__,
vengo ___ prenderti.
Quanto basta ___ un cuore,
per dirsi felice ___ vivere,
tu ______.
_____ ventiquattr’ore,
ti vengo ___ cercare
___ Venere, e le lucciole.
Inserisci nel ritornello i seguenti verbi: ballare, distende, è, viene.
_____ cos’è
questa luce che __________ dall’_____,
e mi fa __________ ,
_____ cos’è
che __________ le pieghe dell’anima,
_____ cos’è,
__________ il mio giorno migliore,
migliore, migliore, migliore
questa luce che __________ dall’_____,
e mi fa __________ ,
_____ cos’è
che __________ le pieghe dell’anima,
_____ cos’è,
__________ il mio giorno migliore,
migliore, migliore, migliore
Inserisci nella strofa i seguenti pronomi: ci, la, mi, mi, te, ti, ti, tu.
Viaggerò senza sosta,
qui nella mia stanza, __ __ verrai
sto aspettando__.
______ costa la guerra,
se non c’è speranza di vincer__,
devi arrender__.
A me basta trovar__,
stanotte ai confini dell’essere,
o non essere.
_____ un attimo e arrivo,
__ vesto di scuro, tu __ vedrai,
vengo a prenderti.
qui nella mia stanza, __ __ verrai
sto aspettando__.
______ costa la guerra,
se non c’è speranza di vincer__,
devi arrender__.
A me basta trovar__,
stanotte ai confini dell’essere,
o non essere.
_____ un attimo e arrivo,
__ vesto di scuro, tu __ vedrai,
vengo a prenderti.
Inserisci nel ritornello i seguenti verbi: ballare, distende, è, parla, viene.
_____ cos’è
questa luce che _________ dall’anima,
e mi fa _________ ,
______cos’è
che __________ le pieghe dell’anima,
questa voce che mi _________ di te,
_______ cos’è,
che __________ le pieghe dell’anima,
______cos’è,
__________ il mio giorno migliore
questa luce che _________ dall’anima,
e mi fa _________ ,
______cos’è
che __________ le pieghe dell’anima,
questa voce che mi _________ di te,
_______ cos’è,
che __________ le pieghe dell’anima,
______cos’è,
__________ il mio giorno migliore
_____ cos’è
…
_____ cos’è,
è il mio giorno migliore,
è il mio giorno migliore,
______ è un giorno migliore
…
_____ cos’è,
è il mio giorno migliore,
è il mio giorno migliore,
______ è un giorno migliore
Glossario
Anima: parte interna immateriale di un corpo.
Confine: linea di demarcazione, il limite tra un posto e un altro.
Lucciole: insetti coleotteri che si illuminano la notte.
Pieghe: curve, qualcosa che non è liscio.
Confine: linea di demarcazione, il limite tra un posto e un altro.
Lucciole: insetti coleotteri che si illuminano la notte.
Pieghe: curve, qualcosa che non è liscio.
Attività 1. Coniuga i verbi al tempo corretto: presente, passato prossimo o infinito.
Il mio giorno migliore (essere) __________ un singolo della cantante pop italiana Giorgia, pubblicato il 12 giugno 2011 dall’etichetta discografica “Dischi di cioccolata” e distribuita dalla Sony. Il brano (anticipare) __________ l’ottavo album di inediti dell’artista, Dietro le apparenze, uscito il 6 settembre 2011. Il pezzo ha un arrangiamento pop-dance molto accattivante che l’ha fatto diventare uno dei tormentoni estivi del 2011 e (vincere) _________ il disco d’oro secondo la classifica FIMI. Nel brano si può anche (sentire) _________ la voce del figlio Samuel, nato nel febbraio del 2010.
Il video musicale (debuttare) __________ nelle reti musicali il 12 giugno 2011, dopo un’anteprima apparsa su SKY. Il video è stato girato dal regista Gaetano Morbioli in chiave dance e riassume quanto Giorgia ha affermato circa la canzone e il messaggio in essa contenuto: “Il giorno migliore (esserci) _________ per ognuno, è il giorno in cui l’anima funziona, dà un senso all’esistere e gli ricorda il motivo per cui farlo”.
si sciolgono sotto l'alito della passione
Narciso trasparenza e mistero
di olio alle mandorle e vanità
le storie che ami inventare
le nuove esaltanti vittorie
un'altra identità
e infine
ed di ironia e sensualità
Narciso parole di burro
nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni
Narciso sublime apparenza
di eleganti premure e sontuosità
le storie che ami inventare
le nuove esaltanti vittorie
un'altra identità
e infine
ed di ironia e sensualità
ed di ironia e sensualità
...
VERIFICA
1. Cammino in mezzo (a) degli alberi (b) negli (c) agli alberi
2. (a) Questo (b) Questa (c) Questi non è un grande problema
3. Paolo è (a) il mio (b) mio (c) le mio fidanzato
4. Lui ha fatto (a) un strano discorso (b) uno strano discorso (c) una strano discorso
5. Abbiamo letto (a) un bello libro (b) uno bello libro (c) un bel libro
6. Il mio compleanno è (a) il 19 gennaio (b) nel 19 gennaio (c) al 19 gennaio
7. Ho comprato un vestito (a) roso (b) rossa (c) rosa
8. Noi (a) doviamo (b) deviamo (c) dobbiamo partire presto
9. Lei (a) ha passeggiato (b) è passeggiata (c) è passeggiato tutto il giorno
10. Quella storia (a) è durata (b) ha durato (c) ha durata solo pochi giorni
12. Maria è stata a Roma solo 2 giorni e io non (a) le ho potute (b) le ho potuto (c) la ho potuta incontrare
13. Lei è stato molto gentile, dottore: (a) la ringrazio (b) le ringrazio (c) gli ringrazio
14. Buongiorno signora: posso (a) aiutarle (b) aiutargli (c) aiutarla?
15. Signor Rossi, (a) gli (b) lo (c) le serve qualcosa?
16. Questo bambino mangia tutto, ma non (a) le (b) lui (c) gli piace la verdura
17. Mio fratello (a) sta (b) è (c) ha 15 anni
18. È più bello andare al cinema (a) di (b) della (c) che stare a casa
19. In Italia ci sono 56 milioni e 500 mila (a) di abitanti (b) abitanti (c) in abitanti
20. (a) Quei (b) Quelli (c) Quegli alberghi sono sempre pieni
21. In italia (a) si legge (b) si leggono (c) si leggi molti giornali sportivi
22. Dopodomani (a) usciremo (b) usciramo (c) uscirimo insieme
23. Durante le prossime vacanze (a) anderò (b) andrò (c) andarò a Parigi
24. Se (a) Venirai (b) Verrai (c) Venrai a casa mia potremo parlare un po'
25. Ho mangiato qualcosa perché (a) avevo (b) avevo avuto (c) ho avuto fame
26. Carlo e sua moglie (a) sono uscita (b) sono usciti (c) sono uscite stamattina presto
27. Ho visto un film (a) per televisione (b) sulla televisione (c) nella televisione
28. Vuoi qualcosa (a) da (b) di (c) a bere?
29. Marta e Anna sono uscite con le (a) suoi (b) sua (c) loro colleghe
30. Mi (a) sono dimenticato (b) ho dimenticato (c) ho dimenticata le chiavi a casa
31. Lavoro in questo ufficio (a) da (b) fa (c) su tre anni
32. (a) Ho cominciato (b) cominciavo (c) comincio a lavorare in questo ufficio 3 anni fa
33. Non lo avevo mai visto prima (a) di oggi (b) oggi (c) a oggi
34. I miei parenti vivono tutti (a) in Sicilia (b) a Sicilia (c) da Sicilia
35. Anna e Maria (a) stanno mi aspettando (b) stannomi aspettando (c) stanno aspettandomi
36. Quando mi darai quel libro comincerò a (a) lo leggere (b) leggerlo (c) il leggere
37. (a) Perché sono stanco vado a casa (b) Siccome sono stanco vado a casa (c)Perché stanco sono a casa vado
38. Se volete domani sera (a) vengo (b) vado (c) parto da voi
39. Avete qualche (a) informazione (b) informaziona (c) informazioni per me?
40. (a) Ho vissuto (b) Ho vivato (c) Ho vivo molto tempo in America
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